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Pomeriggi musicali a Palazzo Albrizzi-Capello

 

Pomeriggi Musicali a Palazzo Albrizzi-Capello

 

SABATO 14  FEBBRAIO 2026  ore 16.00

Jeux d’amour

Ilaria Iaquinta, soprrano

Giacomo  Serra, pianoforte

Giacomo Serra , violoncello

Musiche di  R. Schumann, C. Debussy, j. Offenbach

  1. Buzzi-Peccia, C. Saint Saens

In collaborazione con AGIMUS Venezia

 

MARTEDI’  17  FEBBRAIO 2026  ore 16.00

Il gioco elle perle di vetro

Hermann Hesse e la musica di Beethoven

Letizia Michielon, pianoforte

Musiche di W.A. Mozart, L.v.Beethove, F. copin

segue inaugurazione della mostra  “Il tempo sospeso”

Omaggio a Rainer Maria Rilke

In collaborazione con AGIMUS Venezia

 

 VENERDI’ 20  FEBBRAIO– ore 16:00

Inspiration  from the past

Giuseppe Ugo Mazzone e  Marco Nicolè, chitarra

Musiche  di M. Baratello, Dowland, Frescobaldi, Pachelbel, Scarlatti)

 

Dopo il  concerto di sabato 14 sarà visitabile la mostra d’arte “Amore a Carnevale”

Invito del 17 febbraio

Il Presidente dell’ACIT di Venezia

con il Consiglio Direttivo

si pregia di invitare la S:V.

alla vernice della mostra

“IL tempo sospeso”

quale omaggio a Rainer Maria Rilke

nel Centenario della morte (1875-1926)

 verranno esposti i dipinti d

Lara Chiezzi, liviana Nicoli, Antea Pirondini,Toderini Maria Sole, Sonia Ros, Sabina Sakoh,

 Dagmar Schenk-Güllich, Julia Schmölzer, Lina Karam, Violaine Vieillefond, Jeh-Fang,.

Fu Pei-Ling, Yulja Djachenko, Tatyana Vorontsova

 

Martedì 17 febbraio 2026 ore 16.00

A palazzo Albrizzi-Capello

 

Intermezzo musicale

della pianista Letizia Michielon

nel “gioco delle perle di vetro”

Hermann Hesse e la musica di Beethoven

 

verrà offerto un drink                                                                                                                R.S.V.P.  tel-041 5225475

invito valido per due persone

 

Il tempo sospeso

Stiamo valicando la soglia di un anno ricco di eventi, tra i quali emerge il Giubileo di Rainer Maria Rilke, che vi sarà noto soprattutto per le sue Elegie Duinesi. Il suo pensiero, le sue emozioni scaturiscono da un profondo senso di tristezza: Possiamo senz’altro asserire che la tristezza è la musa della sua poesia, da cui riesce ad emanciparsi attraverso una viva curiosità per il mondo circostante, teso alla ricerca della luce nel proprio intimo e –  vanamente – di un “ubi consistam” foriero di stabilità. Ma è soprattutto il rapporto di amicizia o di amore con innumerevoli donne determinante nella sua vita. Nel suo incessante vagare incontra figure di studiosi, politici, scienziati, scrittori. artisti e musicisti, che hanno favorito la sua formazione e l’evolversi delle sue inclinazioni, trasformandolo in uno degli scrittori più significativi e poliedrici del ‘900.si appresta a celebrare un classico il cui irrequieto temperamento, romantico  -per un fatto di sensibilità, uno stato di eccessiva o permanente impressionabilità e  reattività -va ascritto al Romanticismo quale categoria psicologica, distinta da Ladislao Mittner dal Romanticismo storico. Le celebrazioni saranno contrassegnate da concerti, conferenze, letture  inserite in un programma cornice che si apre  con questa mostra. Il tema è ispirato dall’ammirazione di Rilke per artisti della levatura di un Cezanne, amato per le sue nature morte , per i paesaggi di Renoir o  di El Greco, per i fiori di Claude Monet.

“Il tempo sospeso” ci riporta alla Nona Elegia e con Giovanni Zuanazzi alla rievocazione dell’indicibile rilkiiano“  Ed eccoci allora nel turbine della vita, in questo fluire incessante verso ciò che è stato, a desiderare con ogni fibra del nostro essere di compiere il nostro destino. Vogliamo afferrar il nostro essere effimeri. Contenerlo «nelle nostre semplici mani», con lo «sguardo che ne trabocca» e il «cuore» così colmo da restare senza parole. Anzi, vogliamo diventare noi stessi ciò che viviamo, assimilarlo totalmente. Ma poi, a chi potremo mai donare tutto questo? La tentazione è forte: «meglio / tener tutto, per sempre…». Se pensiamo però all’«altro rapporto» – alla dimensione del «di là», della morte – allora sorge un’altra domanda:che cosa ci portiamo appresso? Non certo la capacità di percepire gli oggetti del mondo esteriore («il guardare»), né gli eventi concreti della vita («nessun avvenimento di qui»). Allora il patire, quel senso di peso che ci portiamo dentro, l’intera e profonda esperienza dell’amore… in breve, solo ciò che è «indicibile». Anche qui Rilke ci sorprende: «Ma poi / fra le stelle, che farne? son tanto meglio indicibili loro, le stelle». Con questa affermazione il poeta prende congedo dall’indicibile e torna con forza sulla terra.”

 

 

 

 

Info: Palazzo  Albrizzi Capello

ACIT, Cannaregio 4118

Tel. 0415225475/ 3319052529

E-mail: palazzoalbrizzi@gmail.com

 

 

 

 

MOSTRE RECENTI – ARTISTI da TAIWAN

 

Il Presidente dell’ACIT di Venezia

con il Consiglio Direttivo

si pregia di invitare la S:V.

alla vernice della mostra

“IL TEMPO SOSPESO”

omaggio a Reiner Maria Rilke

in cui verranno esposti i dipinti di

Lara Chiezzi, Liviana Nicoli, Antea Pirondini, Maria Sole, 

Sabina Sakoh,  Dagmar Schenk  Guellich, Julia Schmoelzer,

Lina Karam, Violaine Vieillefond, Jeh Fang, Fu Pei-Ling,

Yulja DDjachenko, Tatiana Vorontsova.

 

Martedì 17 febbraio  2026 ore 16.00

A palazzo Albrizzi-Capello – Cannaregio 4118

 

Intermezzo musicale

Recital della pianista Letizia Michielom

“nel gioco delle perle di vetro”

Hermann Hesse e la musica di Ludvig v. Beethoven

Verà offerto un drink

R.S.V.P. 3319052529

Si rinrazia AGIMUS Venezia Per la collaborazione

invito valido per due persone

 

 

 

Al mondo che ci circonda.

Leggendo “Jl Cantico delle creature” entriamo in sintonia con il creato.

La mostra attinge le sue immagini e la sua poesia dalla Laude al Signore attraverso le sue creature, scritta  da San Francesco tra il 1224 e 1226, e racchiude nella sua struttura di salmo biblico tutto il cosmo.

Impressiona l’efficacia degli aggettivi usati, che sottolineano con spontanea naturalezza il carattere intrinseco degli elementi: :frate Sole è bello e raggiante; le stelle e la Luna sono limpide, belle e preziose; sora Acqua è umile, preziosa e casta;  frate Fuoco è robusto, bello, forte e giocondo,

la nostra Madre Terra produce frutti con coloriti fiori ed erba.

Francesco non dimentica i sofferenti. Anche la Morte diventa sorella, costituendo una parte inscindibile dalla vita. E’ una morte “corporale”, alla quale sopravvive lo spirito.

Questo ci raccontano i nostri artisti, invitati a esprimere a colpi di pennello, di spatola, di matita, sentimenti trasmessi attraverso il primo componimento poetico della letteratura italiana, giunto a noi attraverso i secoli.

Hanno risposto all’appello rappresentanti del mondo dell’arte italiani, tedeschi, ucraini e russi.

Il progetto nasce nell’Anno Giubilare atteso come evento storico in Umbria nella Città del Santo, ma intende soprattutto essere un inno alla vita e alla pace per la difesa del nostro pianeta.

. Nevia Capello                                                                                                        Venezia, novembre 2026

 

Ingresso libero  alla mostra su renotazione

telefonando al nr. 3319052529.

Preferibilmente dopo le ore 10:00.