POMERIGGI MUSICALI 

 

a PALAZZO ALBRIZZI

 

2014

  

in collaborazione con

l’Associazione Pantheon,

AGIMUS Padova e AGIMUS Venezia

 

 

 

 

 

 

Sabato 18 ottobre - ore 17:30

 

 

“Abstraction”

 

recital del Duo

 

Stefano Maffizzoni, flauto

 

Valter Favero, pianoforte

 

Musiche di C. Reinecke; C. Debussy

 

Introdurrà la Dott. Letizia Michielon

 

è un progetto di AGIMUS Venezia

 
 
 

 

 

 

 

 

Domenica 19 ottobre – ore 18:00

 

Chiesa di San Salvador

 

Concerto

 

Knabenchor St. Marien Lubecca

 

Organista: Sven Fanick

Direttore: Michael D. Müller

 

 

Programma

 

 

 

 Gregorianik

Ordinarium Missae: XII.

Messe „Pater Cuncta“

Kyrie

Orlando di Lassus

Exaudi, Deus

1532 – 1594

Motette für vierstimmig gemischten Chor

Maurice Duruflé

Quatre Motets

1902 – 1986

I. Ubi caritas

Motette für vierstimmig gemischten Chor

Knut Nystedt

Laudate

*1915

Komposition für vierstimmig gemischten Chor

Peter Cornelius

Drei Kön’ge wandern

1824 – 1874

Komposition für vierstimmig gemischten Chor und Bariton-Solo

Solisten:

Jonathan Hannemann,

Simeon Nachtsheim,

Henry Kubisch

Friedrich Silcher

Schau hin nach Golgatha

1789 – 1860

Motette für vierstimmig gemischten Chor

Max Reger

Christ ist erstanden

1873 – 1916

Motette für fünf- bis siebenstimmig gemischten Chor

Rudolf Mauersberger

Herr, lehre doch mich

1889 – 1971

Motette für vierstimmigen Männerchor

Martin Folz

Kyrie

* 1961

Komposition für vierstimmigen Männerchor

Vytautas Miškinis

Cantate Domino

* 1954

Motette für vierstimmigen Männerchor

Felix Mendelssohn Bartholdy

Jauchzet dem Herrn, alle Welt, op. 69,2

1809 – 1847

Motette für

 

INGRESSO LIBERO

Il coro di voci bianche e maschili della Chiesa di Santa Maria a Lubecca sta concludendo la sua tournée 2014. Durante il suo viaggio il coro ha tenuto concerti nella Germania, in Austria e in Italia. Il repertorio comprende Musica sacra a cappella, per coro e organo. All'interno dello scambio tra giovani europei il coro terrà venerdì 17 c.m. un concerto per gli alunni della Scuola Media Statale "F. Morosini" di Venezia.

 

 

 

 

Sabato 25 ottobre – ore 17.30 

 

Recital

 

Duo Eclypse - Pianoforte a quattro mani

 

ELODIE MEURET

 

ANTOINE MOURLAS 

 

1° classificato 11° Concorso Internazionale Città di Padova 2013,

1° premio Concorso Internazionale GCIP S.Eganian (Lione, Francia),

1° Premio Concorso Internazionale CMF (Marsiglia, Francia)

 

 

 

 

 

Programma:

 

 

 

E. Chabrier                            Quadrille “Souvennirs de Munich”

 

A. Dvorak                              Danze slave n. 2 e 8

 

J. Brahms                              Tre danze ungheresi

 

G. Fauré                                dalla Suite “Dolly”:

 

                                                         Kitty Waltz

 

                                                         Pas Espagnol

 

G. Gershwin                           Rapsodia in blu

in collaborazione con AGIMUS Padova

 

 

MOSTRE A PALAZZO ALBRIZZI

 

Atmosfere cromatiche

 dipinti, installazioni sculture

di Margherita Mauro

 

Palazzo Albrizzi

6 settembre – 1 novembre 2014 (PROROGATA) 

 

Nell’evoluzione del cosmo con Margherita Mauro

  Una sottile vena poetica irrora le corde più profonde che fanno vibrare la sensibilità di Margherita Mauro, creatrice eclettica, che lega il suo poliedrico excursus artistico - passando con coerenza e determinazione dalla musica alla pittura e alla scultura - ad un denominatore comune: la poesia. E’ un magma che scaturisce da un vulcano in costante eruzione, plasmato e ristrutturato dal tocco sapiente con cui lei sa gestire la materia incandescente, estraendone i metalli: l’oro, il rame, il piombo, adagiati sulle superfici piane che supportano lavori che procedono in evoluzioni, rilievi, pieghe profonde, sinuosità, drappeggi propri di morbidi panneggi muliebri. La Mauro si fa scenografa di un teatro immaginario, regolato da unità di spazio, di luogo, di tempo alla maniera aristotelica; ma qui viene a mancare il pròsopon, mentre l’osservatore può intervenire sulla scena, rendersi partecipe ideando una sua maschera, pur nel rispetto  della regia che impone il ritmo del tempo che scivola come la sabbia  nelle clessidre, elementi significativi raffigurati in questa mostra che mi onoro di ospitare a Palazzo Albrizzi. Ciascuno di noi assume allora, consciamente, il ruolo di attore  nel dramma cosmico rappresentato da Margherita Mauro nei suoi acrilici policromatici, quale danza di colori, di vibrazioni sensoriali, di luci, alla ricerca di un incipit, scongiurando la fine.

 

  Nevia Pizzul-Capello           

  Presidente

  Associazione Culturale   Italo-Tedesca Venezia                               

 

  Percorso artistico

 

  È un universo singolare quello in cui Margherita Mauro ci introduce con la sua arte: una sorta di bolla in cui muoversi sospesi tra il qui e un puro Altrove, tra tempo presente e idea di eternità, in cui significante e significato si fondono colorati e sonori.

  Formatasi in ambito musicale, specie con lo studio e l’esercizio del canto lirico, questa artista si è accostata negli ultimi anni alle arti pittoriche e plastiche; conservando, di tanta musica “pregressa”, una certa idea di scansione ritmica, di timbrica, di armonia e dissonanza; da neofita curiosa e autodidatta, quasi una bambina che non teme di sporcarsi le dita e di lasciarsi fluire nella pennellata, nell’atto fisico della creazione. Dai cromatismi musicali, a lei ben noti, ad un uso espressivo del colore e della disposizione nello spazio. Alterazioni, si potrebbe azzardare, di scale diatoniche e schemi artistici a favore di un’esplorazione necessaria, simile a un volo libero e senza paracadute. Interpretazione, in canto o pittura, significa questo: mettersi a disposizione generosa dell’arte senza tralasciare la propria cifra stilistica.

  Nelle creazioni di Margherita Mauro si coglie infatti l’urgenza di concretizzare intuizioni che scaturiscono da qualche accesso recondito dell’animo. E affluiscono alle mani, a volte impetuose e persino inquietanti, a volte rassicuranti e serene.

 

Silvia Longo                                           colonna sonora: Piero Pizzul

 

 

Orario di apertura:

Dal lunedì al sabato, ore 10-13 // 15-18

La mostra rimarrà chiusa la domenica e nei giorni festivi

Ingresso libero

 

Per ulteriori informazioni

Associazione Culturale Italo-Tedesca Venezia

Palazzo Albrizzi, Fondamenta Sant’Andrea, Cannaregio 4118

Tel. 041 522 5475

F 041 52 45 275

e-mail acitve@shineline.it

sito web www.acitve.it

PRESENTAZIONE DI PALAZZO ALBRIZZI

 

Palazzo Albrizzi, situato al numero civico 4118 di Cannaregio, nel XVII secolo veniva incorporato nella proprietà della Famiglia Albrizzi, quale bene dotale, in occasione delle nozze di Elena Capello con Giuseppe Albrizzi. I Capello, originari di Capua, da cui l’appellativo di “Capuelli” loro attribuito, furono tra i primi proprietari del Palazzo, costruito nel Cinquecento dalla famiglia Contarini.

 

 Nell’”Arbore Genealogico” della Eccellentissima Famiglia Capello Nob. Ven. - nobiltà acquisita grazie al supporto dato alle campagne militari d’Oltremare della Repubblica Serenissima – troviamo nell’850 Steffano Capello, Tribuno delle Isole e nel 1669 Andrea Capello, nome ricorrente, legato al Santo Patrono della Casata, che vanta nel corso dei secoli, fra i suoi membri, (uno dei tre) capi dei Dieci, Ambasciatori, Capitani Generali da Mar, Senatori, Procuratori, qualche Vescovo e stretta parentela con il Doge Mocenigo  e con il Doge Loredan Priuli.

 

L’edificio presenta la struttura della Casa Fondaco, con elegante Portego e sale laterali.

 

Il salone centrale del piano nobile è finemente decorato con stucchi di scuola ticinese e affreschi di Scuola Tiepolesca.

Dei quattro grandi affreschi laterali del portego, due rappresentano Ifigenia in Aulide con Achille e Ifigenia in Tauride con il fratello Oreste; gli altri due, sulla parete di fronte, Cincinnato mentre sta per ricevere le insegne di dittatore, e Coriolano, generale romano pronto a distruggere Roma con gli alleati Vosgi, mentre la moglie Volumnia e la madre Veturia  gli vanno incontro per fermarlo.

 

Sul soffitto tre affreschi:

nella prima lunetta, verso il rio, è rappresentata Venere.

Nel tondo centrale, il trionfo delle Virtù sui Vizi:

vi dominano tre Virtù, nel mezzo la Sapienza; a destra, la Giustizia; a sinistra, la Fortezza. Due figure alate combattono contro i Vizi: a destra, la Vanità, a sinistra l'Invidia, e al centro la Lussuria (figura ricostruita nel '900 dopo un bombardamento areo degli Austriaci).

Nella lunetta, sul fondo, al di sopra del grande specchio, domina la figura di un uomo con la barba bianca, cui sono attribuite la gloria e la pace e in basso a destra la figura, minore, di un mercante con il caduceo di Mercurio, a simboleggiare il commercio, che avveniva tramite navi difese da cannoni contro i Turchi.

Gli Albrizzi erano commercianti, sopratutto di olio d'oliva che acquistavano in Puglia e nelle isole greche, zone contese dai Turchi.

 

Gli stucchi che decorano a intervalli regolari tutto il Portego, ancor oggi ben conservati,  sono realizzati con grande finezza e perizia. L'attribuzione non è stata ancor definita, potrebbe essere opera dell'ultimo Tencalla o del Castelli.

 

La Sala della Pace, che forma quasi un corpo unico con il Portego, ha le pareti tappezzate di damasco e conserva un elegante soffitto del Guarana. L'affresco rappresenta il Trionfo dell'Amore. Le divinità raffigurate sono:

Mercurio che invia una figura femminile alata a portare un messaggio di pace;

al di sopra, a sinistra, Giove che rappresenta -il Potere- e,  a destra, Minerva che simboleggia -la Logica-;

Venere con Cupido sovrasta tutti; lei  libera  delle colombe che  diffondono  l'Amore intrecciando fili d'oro nel cielo. L'affresco è completato da due figure, una danzante con le ali di farfalla l'altra con le ali d'angelo ed ha in mano la tromba per un grande annuncio. Un putto chiude il lavoro.

Figure danzanti, incastonate in medaglioni che conferiscono loro effetti chiaroscurali, chiudono il perimetro del soffitto circondato da tralci, da Najadi e Tritoni.

 

 

 - ACIT VENEZIA

L'Associazione Culturale Italo - Tedesca di Venezia é stata fondata nel 1971 per istanza del Consolato Generale di Germania a Milano in accordo con la Camera di Commercio di Venezia.

Fin dal suo nascere l'ACIT ha perseguito le finalità contemplate nel suo Statuto, approfondendo i rapporti con i Paesi di lingua tedesca, in particolare con la Germania e diffondendo la lingua e la cultura tedesca attraverso:

Corsi di lingua

Corsi di aggiornamento per docenti di Tedesco in accordo con il Goethe Institut Triest

Esami per le Certificazioni Europee della Lingua Tedesca, in accordo con il Goethe Institut di Roma e  di Monaco di Baviera;
livelli di competenza da A1 a C2

Conferenze

Concerti

Films in accordo con il Goethe Institut Rom

Convegni internazionali

Mostre d'arte contemporanea, retrospettive, esposizioni nell'ambito della Biennale Internazionale d'Arte e di Architettura di Venezia

Mostre didattiche e documentarie

Incontri sociali

Scambi socio - culturali giovanili

Per informazoni:
Associazione Culturale Italo-Tedesca Venezia
(Deutsch-Italienische Kulturgesellschaft)
Prüfungszentrum Goethe Institut
Palazzo Albrizzi - Cannaregio 4118
30121 Venezia, Italia

Tel.         + 39 041 522 54 75
Tel./Fax  + 39 041 524 52 75
mail: acitve@shineline.it 

 oppure palazzoalbrizzi@alice.it

Per informazioni sull'attività culturale a Venezia vedi anche: http://www.veneziacultura.it

55. Mostra Internazionale

 
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