Benvenuti nel nostro sito web

Benvenuti nel nostro sito web - ACIT VENEZIA
L'Associazione Culturale Italo - Tedesca di Venezia é stata fondata nel 1971 per istanza del Consolato Generale di Germania a Milano in accordo con la Camera di Commercio di Venezia.

Fin dal suo nascere l'ACIT ha perseguito le finalità contemplate nel suo Statuto, approfondendo i rapporti con i Paesi di lingua tedesca, in particolare con la Germania e diffondendo la lingua e la cultura tedesca attraverso:

Corsi di lingua

Corsi di aggiornamento per docenti di Tedesco in accordo con il Goethe Institut Triest

Esami per le Certificazioni Europee della Lingua Tedesca, in accordo con il Goethe Institut di Roma e  di Monaco di Baviera;
livelli di competenza da A1 a C2

Conferenze

Concerti

Films in accordo con il Goethe Institut Rom

Convegni internazionali

Mostre d'arte contemporanea, retrospettive, esposizioni nell'ambito della Biennale Internazionale d'Arte e di Architettura di Venezia

Mostre didattiche e documentarie

Incontri sociali

Scambi socio - culturali giovanili

Per informazoni:
Associazione Culturale Italo-Tedesca Venezia
(Deutsch-Italienische Kulturgesellschaft)
Prüfungszentrum Goethe Institut
Palazzo Albrizzi - Cannaregio 4118
30121 Venezia, Italia

Tel.         + 39 041 522 54 75
Tel./Fax  + 39 041 524 52 75
mail: acitve@shineline.it oppure palazzoalbrizzi@alice.it

Per informazioni sull'attività culturale a Venezia: http://www.veneziacultura.it/it/


PRESENTAZIONE DI PALAZZO ALBRIZZI

PRESENTAZIONE DI PALAZZO ALBRIZZI - ACIT VENEZIA
Palazzo Albrizzi, situato al numero civico 4118 di Cannaregio, nel XVIII secolo veniva incorporato nella proprietà della Famiglia Albrizzi, quale bene dotale, in occasione delle nozze di una discendente della Famiglia Capello con un Nobile Albrizzi. I Capello, originari di Capua, da cui l’appellativo di “Capueli” loro attribuito, furono i primi proprietari del Palazzo, costruito nel Cinquecento.

 Nell’”Arbore Genealogico” della Eccellentissima Famiglia Capello Nob. Ven. - nobiltà acquisita grazie al supporto dato alle campagne militari d’Oltremare della Repubblica Serenissima – troviamo nell’850 Steffano Capello, Tribuno delle Isole e nel 1669 Andrea Capello, nome ricorrente, legato al Santo Patrono della Casata, che vanta nel corso dei secoli, fra i suoi membri, Ambasciatori, Generali de Mar, Senatori, Procuratori, qualche Vescovo e stretta parentela con il Doge Mocenigo  e con il Doge Loredan Priuli.

L’edificio presenta la struttura della Casa Fondaco, con elegante Portego e sale laterali.

Il salone centrale del piano nobile è finemente decorato con stucchi e affreschi di Scuola Tiepolesca.
Dei quattro grandi affreschi, due rappresentano Ifigenia in Aulide con Achille e Ifigenia in Tauride con il fratello Oreste; gli altri due, sulla parete di fronte, Cincinnato mentre sta per ricevere le insegne di dittatore, e Coriolano, generale romano pronto a tradire la patria unendosi ai Vosgi, mentre la moglie Volumnia cerca di fermarlo.

Sul soffitto tre affreschi:
nella prima lunetta, verso il rio, è presente  un’alcova, a rappresentare un momento d’amore.
Nel tondo centrale, l’allegoria della peste:
vi dominano tre figure, nel mezzo il Sapere anche medico; a destra, la Giustizia; a sinistra, la Libertà. Due figure alate scagliano frecce letali per diffondere la peste, cui l'uomo cerca di sottrarsi  con il fuoco, a destra, e con la medicina, a sinistra.
La lunetta, sul fondo, al di sopra del grande specchio,vuol essere un’apoteosi dei Capello, considerati dominatori sul mare. Non poteva perciò mancare la figura di Nettuno incoronato e di Mercurio con il caduceo, a simboleggiare il commercio.

Gli stucchi che decorano a intervalli regolari tutto il Portego, ancor oggi ben conservati,  sono realizzati con grande finezza e perizia. L'attribuzione non è stata ancor definita, potrebbe essere opera di un Tencalla.

La Sala della Pace, che forma quasi un corpo unico con il Portego, ha le pareti tappezzate di damasco e conserva un elegante soffitto del Guarana. L'affresco rappresenta il Trionfo dell'Amore. Le divinità raffigurate sono:
Mercurio che sollecita una Vestale a portare un messaggio divino rappresentato dall'ulivo;
al di sopra, a sinistra, Giove che rappresenta -il Potere- e,  a destra, Minerva che simboleggia -la Logica-;
Venere con Cupido sovrasta tutti; lei  libera  delle colombe che  diffondono  l'Amore intrecciando fili d'oro. L'affresco è completato da due figure di musici.
Figure danzanti, incastonate in medaglioni che conferiscono loro effetti chiaroscurali, chiudono il perimetro del soffitto circondato da tralci, da Najadi e Tritoni.

Aprile-Maggio 2012 -Attività Culturale-

 mostra

 

“Con delicato piacere dei sensi”

 

dipinti, disegni, incisioni, pittura, installazioni video di

Emanuele Convento, Dorina Petronio, Luciano Zarotti


letture dal testo:  attrice Annalisa Mastrogiacomo
curatore: dott. Stefano Annibaletto

intermezzo musicale con Argit Butzke-Caldura, soprano

Elena Della Siega, pianoforte

Lieder di G. Mahler

 

Palazzo Albrizzi - sabato 5 maggio 2012 ore 17.30

Ormai Aschenbach conosceva ogni limite e ogni

atteggiamento di quel corpo così squisito e così

liberamente rilevato; salutava con gioia sempre nuova

ogni bellezza già nota, e non si saziava di ammirare con

delicato piacere dei sensi.

Thomas Mann, “Morte a Venezia”

 

Un secolo fa, nel 1912, Thomas Mann pubblicava “Morte a Venezia”, destinato a diventare uno dei suoi testi più celebri e più ricordati. Molto si è scritto sulle metafore dense e profonde che costruiscono il romanzo, straordinario ritratto di un’epoca contraddittoria che stava scivolando verso la tragedia del primo conflitto mondiale, e insieme riflessione senza tempo sulla bellezza, sull’arte e sul sentimento di perdita (morte, irraggiungibilità, impermanenza …) che ne accompagna la ricerca. A cento anni da allora, in uno scenario culturale profondamente mutato, questi interrogativi sono ancora vivi, possono considerarsi attuali?

Questo progetto intende offrire delle ipotesi di risposta, delle riflessioni, e farlo proprio attraverso il linguaggio dell’arte. Luciano Zarotti, Dorina Petronio, Emanuele Convento, tre artisti veneziani di diversa età ed esperienza, si confrontano con “Morte a Venezia”, con le sue mitologie scintillanti e i suoi cupi presagi, scegliendo di dialogare con quella narrazione in modo libero e personale. I tre percorsi narrativi, autonomi ma inevitabilmente intrecciati, attraverso dipinti, disegni, incisioni creano un inedito omaggio a Thomas Mann, a Venezia e al fantasma della sua decadenza, e infine all’atto stesso di narrare, di creare, di cercare con il linguaggio umano quell’ideale perfetto di bellezza che forse non sarà mai possibile compiutamente raggiungere.

  Stefano Annibaletto, curatore

 

La mostra rimarrà aperta fino al 5 giugno 2012


                    Orario d’apertura: 10-13/15 -18  tutti i giorni Festivi Chiuso 
                    INGRESSO LIBERO




POMERIGGI MUSICALI  a PALAZZO ALBRIZZI
con i Concerti Ciani 2012

in collaborazione con l’Associazione Musicale  “Dino Ciani”

 

 Sabato 28 aprile - ore 17.30

Recital della pianista

 

Greta Insardi

 

musiche di L.v. Beethoven, F. Chopin, F. Liszt

 

 

Sabato 5 maggio - ore 17.30

Vernice della Mostra

 

“Con delicato piacere dei sensi”

nel centenario di “Morte a Venezia”

Argit Butzke, soprano

Elena Della Siega, pianoforte

 

Lieder di G. Mahler 

 

 

 

Domenica 6 maggio - ore 17.30

 

a Carl Filtsch

Recital del pianista

 

Ovidiu Coruga

 

musiche di F. Chopin e C. Filtsch

con l’Istituto Romeno di Cultura

e Ricerca Umanistica

Lunedì 7 maggio - ore 17.00
Prof. Charles Le Blanc
"Lichtenberg e la sua ricezione in Italia"
in collaborazione con il prof. Alessandro Costantini

 

 

 

Venerdì 11 maggio - ore 16.00

Vernice della Mostra

 

“Tra Fate e Streghe”

 

sognando con i fratelli Grimm (1812-2012)

disegni e dipinti di piccoli artisti sul mondo delle Fiabe
partecipano alunni del Veneto e della Baviera

Sabato 12 maggio - ore 17.30

Recital del pianista

Niccolò Ronchi

musiche di D. Scarlatti, F. Chopin, J. Brahms, F. Liszt

 

 

 

Le fate e le streghe che popolano i miei sogni

Le fate e le streghe che popolano i miei sogni - ACIT VENEZIA
Fortunato il bambino che vive in un ambiente famigliare sereno, allietato dalla lettura di favole. E’ la fiaba ad aprire le porte al mondo interiore, ad evidenziare le paure, a far emergere le incertezze,  fornendo però ad un tempo soluzioni edificatrici. Il bambino dovrebbe crescere in un mondo arabescato di simboli fiabeschi: ad esplorarlo s’ incontra la parte più profonda del nostro essere, indenni da ogni rischio, poiché ad agire per noi sono i personaggi delle fiabe, che ci mettono a confronto con la parte più nascosta della nostra psiche.
I Greci già nel VI secolo a.C. con il narratore frigio Esopo, ed i Latini all’epoca di Augusto con il liberto Fedro, narratore di favole, conoscevano il valore simbolico con intento moraleggiante della favola.
 
Quest’anno possiamo a nostro agio spaziare nel mondo della fiaba, poiché ricorre il Bicentenario della pubblicazione delle Favole dei Fratelli Grimm.  Questo giubileo ha fatto maturare un
 progetto sul tema :” le fate e le streghe che popolano i miei sogni” ideato dall’ACIT per gli alunni della Scuola Materna, Scuola Elementare e per le prime classi della Scuola Media,  invitati a partecipare ad un concorso grafico. I partecipanti avrebbero dovuto rappresentare con il disegno scene o personaggi delle fiabe che vivono nella loro fantasia. da loro incontrati attraverso letture, racconti, film.
 
Con entusiasmo ed impegno vi hanno aderito gli alunni dell’Istituto Comprensivo “F. Morosini” di Venezia, i quali hanno pure preso parte ad un workshop sul tema, tenuto a Palazzo Albrizzi dalla docente  Britta Winkels, nota artista tedesca. Non è mancata l’adesione della Scuola per l’Infanzia  di Polverara ICS di Legnaro Padova, grazie all’impegno della Maestra Anna Scarsi che presenta una classe di bambini di cinque anni.
I migliori lavori, scelti da una commissione di insegnanti,  vengono ora esposti in una Mostra a Palazzo Albrizzi, accanto ad altrettanti lavori pittorici realizzati dagli allievi della “Malschule” di Monaco di Baviera, diretta dall’artista tedesca Antje Tesche Mentzen.
 
La mostra che presenta le opere di  75 artisti in erba viene inaugurata venerdì
11 maggio 2012 alle ore 16.00 a Palazzo Albrizzi, Cannaregio 4118

e potrà essere visitata fino al 5 giugno 2012
Aperura: 10.00-13.00/15.00-18.00
Domenica chiuso

Per avere notizie sulle iniziative promosse dal Goethe Institut
www.goethe.de/grimmland

DOVE SI TROVA PALAZZO ALBRIZZI

DOVE SI TROVA PALAZZO ALBRIZZI - ACIT VENEZIA