POMERIGGI LETTERARI e MUSICALI 2013 

 


a Palazzo Albrizzi




Sabato  4 maggio - ore 17.30

 

 

Kammerchor

 

des Johanneums

 

Concerto per Coro e Strumenti

 

 

Natalija Valentin, soprano

 

Marie Bender, arpa

 

Jakob Linowitzki, pianoforte

 

Direttore: Eva-Maria Salomon

 


Programma

 

H. vo. Herzogenberg:  All mein Gedanken, die ich hab

 

C. Monteverdi:            Lasciatemi morire

 

 J. S. Bach:                 Choral „Aus meinem Herzengrunde“

 

 J. Brahms:                 Es tönt ein voller Harfenklang op. 17

 

                                  für Frauenchor, Horn und Harfe

 

 J.Brahms:                  All meine Herzgedanken


 

 


Chiesa di San Salvador


(Rialto)



Domenica  5 maggio - ore 21.00

 

 

Kammerchor-Sinfonieorchester

des Johanneums

 

Concerto per Soli, Coro e Orchestra

 

Soprano: Natalija Valentin


Arpa solista: Marie Bender


Direttore: Gernot Maetzel

 


Programma

 

F. Mendelssohn Bartholdy    Ouverture dall’Oratorio

                                             “Paulus” per Orchestra

 

G. Gabrieli                         Canzon septimi toni

                                          N° 2  dalle “Sacrae Simphoniae” 

                                   per due cori a quattro voci

 

C.D. v.Dittersdorf               Concerto in La magg.

                                          per Arpa e Orchestra

 

F.Mendelssohn Bartholdy     Salmo 42, “Wie der Hirsch schreit

                                             nach frischem Wasser” 

                                             per Soprano, Coro e Orchestra 

 


Ingresso libero/free admission

 




A Palazzo Albrizzi


Sabato 11 maggio - ore 17.30

 

in memoria di Carl Filtsch

 

Recital

 

Alexandru Negriuc, pianista

 

Musiche di F.Chopin, C.Filtsch

 

in collaborazione con Münchener Musikseminare

 

e Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica


Carl Filtsch è uno dei personaggi dimenticati del XIX secolo.

 

"Quando questo giovane comincerà la sua carriera", disse Liszt, "dovrò chiudere bottega." Pochi infatti hanno goduto di un'infanzia così brillante come  Carl Filtsch.

 

A sei anni iniziò la sua carriera pianistica con una tournée nella sua nativa Transilvania.

 

Non molto tempo dopo  lasciò la casa paterna per continuare gli studi musicali a Vienna.

 

Carl Filtsch a dieci anni, dopo il suo  debutto a Corte,  lasciò la capitale austriaca per recarsi, nel dicembre 1841, con suo fratello Joseph, a Parigi, dove Carl sarebbe stato seguito  da Chopin per i successivi due anni. In Francia, a conclusione delle sue performance,  il giornale musicale Monde lo  paragonò a Mozart, aggiungendo che "così ci ricordiamo Liszt vent'anni fa".

 

In Inghilterra, dove i fratelli si stabilirono successivamente, i critici sarebbero stati ancora più espliciti:

 

"Si deve ammettere",  scrisse uno, "che l'alunno [Filtsch] ha superato il maestro [Chopin]".

 

Quando Carl e Joseph tornarono a Vienna, Carl cadde ammalato durante la première di un ambizioso Konzertstück per Pianoforte e Orchestra che aveva composto.

 

Portato a Venezia per recuperare la salute,  vi morì di tubercolosi, quando non era ancora quindicenne.

 

Al momento della sua morte, Carl Filtsch aveva cominciato a pubblicare le proprie composizioni per pianoforte solo, tra le quali le Musicales Pensées Premieres costituite da una “Romanze ohne Worte”, una “Barcarolle” e una “Mazurca”.

 

 

 

Sabato 18 maggio - ore 17.30

 

Vivaldensemble

 

Giacomo Lucato, violino/viola 

 

Nicolò Vara, violino/viola

 

Stefano Beltrami, violoncello 

 

Umberto Ruboni, pianoforte 

 

Musiche di W.A. Mozart, F. Mendelssohn

 

 

 

Sabato 25 maggio - ore 17.30

 

Corale Polifonica D.D.M.

 

Direttore: Matteo Costa

 

Programma: Polifonia sacra e profana dal Rinascimento ai giorni nostri.


      Brani della tradizione popolare italiana e straniera


Manifestazioni culturali in collaborazione con il Goethe Institut di Roma

 

 



 

PRESENTAZIONE DI PALAZZO ALBRIZZI

PRESENTAZIONE DI PALAZZO ALBRIZZI - ACIT VENEZIA
Palazzo Albrizzi, situato al numero civico 4118 di Cannaregio, nel XVIII secolo veniva incorporato nella proprietà della Famiglia Albrizzi, quale bene dotale, in occasione delle nozze di una discendente della Famiglia Capello con un Nobile Albrizzi. I Capello, originari di Capua, da cui l’appellativo di “Capueli” loro attribuito, furono i primi proprietari del Palazzo, costruito nel Cinquecento.

 Nell’”Arbore Genealogico” della Eccellentissima Famiglia Capello Nob. Ven. - nobiltà acquisita grazie al supporto dato alle campagne militari d’Oltremare della Repubblica Serenissima – troviamo nell’850 Steffano Capello, Tribuno delle Isole e nel 1669 Andrea Capello, nome ricorrente, legato al Santo Patrono della Casata, che vanta nel corso dei secoli, fra i suoi membri, Ambasciatori, Generali de Mar, Senatori, Procuratori, qualche Vescovo e stretta parentela con il Doge Mocenigo  e con il Doge Loredan Priuli.

L’edificio presenta la struttura della Casa Fondaco, con elegante Portego e sale laterali.

Il salone centrale del piano nobile è finemente decorato con stucchi e affreschi di Scuola Tiepolesca.
Dei quattro grandi affreschi, due rappresentano Ifigenia in Aulide con Achille e Ifigenia in Tauride con il fratello Oreste; gli altri due, sulla parete di fronte, Cincinnato mentre sta per ricevere le insegne di dittatore, e Coriolano, generale romano pronto a tradire la patria unendosi ai Vosgi, mentre la moglie Volumnia cerca di fermarlo.

Sul soffitto tre affreschi:
nella prima lunetta, verso il rio, è presente  un’alcova, a rappresentare un momento d’amore.
Nel tondo centrale, l’allegoria della peste:
vi dominano tre figure, nel mezzo il Sapere anche medico; a destra, la Giustizia; a sinistra, la Libertà. Due figure alate scagliano frecce letali per diffondere la peste, cui l'uomo cerca di sottrarsi  con il fuoco, a destra, e con la medicina, a sinistra.
La lunetta, sul fondo, al di sopra del grande specchio,vuol essere un’apoteosi dei Capello, considerati dominatori sul mare. Non poteva perciò mancare la figura di Nettuno incoronato e di Mercurio con il caduceo, a simboleggiare il commercio.

Gli stucchi che decorano a intervalli regolari tutto il Portego, ancor oggi ben conservati,  sono realizzati con grande finezza e perizia. L'attribuzione non è stata ancor definita, potrebbe essere opera di un Tencalla.

La Sala della Pace, che forma quasi un corpo unico con il Portego, ha le pareti tappezzate di damasco e conserva un elegante soffitto del Guarana. L'affresco rappresenta il Trionfo dell'Amore. Le divinità raffigurate sono:
Mercurio che sollecita una Vestale a portare un messaggio divino rappresentato dall'ulivo;
al di sopra, a sinistra, Giove che rappresenta -il Potere- e,  a destra, Minerva che simboleggia -la Logica-;
Venere con Cupido sovrasta tutti; lei  libera  delle colombe che  diffondono  l'Amore intrecciando fili d'oro. L'affresco è completato da due figure di musici.
Figure danzanti, incastonate in medaglioni che conferiscono loro effetti chiaroscurali, chiudono il perimetro del soffitto circondato da tralci, da Najadi e Tritoni.

 - ACIT VENEZIA

L'Associazione Culturale Italo - Tedesca di Venezia é stata fondata nel 1971 per istanza del Consolato Generale di Germania a Milano in accordo con la Camera di Commercio di Venezia.

Fin dal suo nascere l'ACIT ha perseguito le finalità contemplate nel suo Statuto, approfondendo i rapporti con i Paesi di lingua tedesca, in particolare con la Germania e diffondendo la lingua e la cultura tedesca attraverso:

Corsi di lingua

Corsi di aggiornamento per docenti di Tedesco in accordo con il Goethe Institut Triest

Esami per le Certificazioni Europee della Lingua Tedesca, in accordo con il Goethe Institut di Roma e  di Monaco di Baviera;
livelli di competenza da A1 a C2

Conferenze

Concerti

Films in accordo con il Goethe Institut Rom

Convegni internazionali

Mostre d'arte contemporanea, retrospettive, esposizioni nell'ambito della Biennale Internazionale d'Arte e di Architettura di Venezia

Mostre didattiche e documentarie

Incontri sociali

Scambi socio - culturali giovanili

Per informazoni:
Associazione Culturale Italo-Tedesca Venezia
(Deutsch-Italienische Kulturgesellschaft)
Prüfungszentrum Goethe Institut
Palazzo Albrizzi - Cannaregio 4118
30121 Venezia, Italia

Tel.         + 39 041 522 54 75
Tel./Fax  + 39 041 524 52 75
mail: acitve@shineline.it oppure palazzoalbrizzi@alice.it

Per informazioni sull'attività culturale a Venezia vedi anche: http://www.veneziacultura.it

DOVE SI TROVA PALAZZO ALBRIZZI

DOVE SI TROVA PALAZZO ALBRIZZI - ACIT VENEZIA

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